PeppaPigAnche se non avete bambini in età prescolare o non siete voi stessi bambini in età prescolare sotto mentite spoglie, è probabile che abbiate incontrato Peppa Pig. Peppa è una porcellina di circa cinque anni, simpatica, furba e petulante come ogni bambina di cinque anni al suo meglio e al suo peggio; vive con i genitori e il fratellino George in una casa in cima a una collina; frequenta l'asilo e ha molti amici.

Ci sono poi le maestre, i genitori dei compagni, i nonni e tutto un mondo di adulti, affascinanti e incomprensibili. Ogni episodio è caratterizzato da una storia lineare, mai banale, che affronta gioie e tormenti della vita infantile con umorismo, insegnando qualcosa di utile senza fare la morale. Ambienti e personaggi sono disegnati con apparente semplicità, quasi li avesse ideati un coetaneo di Peppa: colori saturi e brillanti, corpi essenziali, casine con tetti a triangolo, si dispongono sullo spazio bidimensionale di un foglio da disegno. Se lo stile grafico spicca per cura dei dettagli e leggibilità, la scelta di rivolgersi a un pubblico di bambini e bambine poteva essere rischiosa per la televisione contemporanea in cui l'identità di genere è enfatizzata, ma è stata premiata dai coetanei di Peppa per i quali l'identità di genere non è ancora definita in modo netto.

Spesso gli adulti pensano che i programmi per bambini richiedano attenzione e talento inferiori a quelli per adulti, e questo perché trovano tali spettacoli stucchevoli ed elementari – insomma, li giudicano con parametri inadeguati, salvo poi lamentarsi che nella televisione contemporanea non siano previsti programmi adeguati agli infanti. L'altro pregiudizio che coltivano molti adulti è che alle spalle dei programmi per bambini ci siano autori che non hanno altri registri narrativi nel loro curricolo. La ditta AstleyBakerDavies è un'evidente smentita del diffuso pregiudizio.

benhollypuzzleNeville Astley, Mark Baker e Phil Davies (elencati in rigoroso ordine alfabetico e di pari importanza nella società) si conoscono dai tempi della scuola e pur lavorando nella televisione le loro strade seguono vie diverse: i primi due si dedicano all'animazione, il terzo si concentra sulla produzione. Dal 1993 Astley e Baker iniziano a collaborare continuativamente e quando le carriere di tutti e tre sembrano arrivare a uno stallo decidono di unire le forze e mettere al mondo Peppa Pig (2004-2009). Grazie al successo di questa serie è stato sviluppato anche il progetto del Piccolo regno di Ben e Holly (2009-2012), serie di elfi e fatine di nuovo rivolta a un pubblico misto, caratterizzata dal familiare stile bidimensionale e da un tono insieme umoristico e beneducato. Prima di diventare titolari di un marchio valutato 95 milioni di sterline, Astley e Baker hanno realizzato cortometraggi destinati a un pubblico adulto, oltre alla serie The Big Knights (1999-2000), ambientata in un medioevo contaminato di anacronismi. Eppure lo stile spigoloso ed essenziale, l'umorismo graffiante ma non aggressivo e la capacità di osservare la realtà da punti di vista inattesi si conservano in entrambi i contesti.

JollyRogerTra i lavori realizzati da Baker hanno un ruolo speciale The Farm Hill (1989), un apologo ironico e spietato sulla durezza della vita rurale e i pericoli a cui può essere sottoposta, si tratti di siccità, predatori naturali, tempeste, turisti o cacciatori. The Village (1993), nato dalla collaborazione tra Baker e Neville, mette in scena la fitta rete di intrighi, gelosie e segreti che regolano la vita di una piccola comunità chiusa, acida e crudele, capace di trovare coesione solo nella persecuzione di un innocente capro espiatorio. La drammaticità degli elementi narrativi e grafici in Jolly Roger (1999) assume i tratti comici e i colori brillanti che si ritroveranno nelle produzioni per bambini. I lavori “adulti” di Baker e Astley privilegiano il disegno e l'animazione, riducendo i dialoghi a poche parole gutturali e pronunciate quasi con difficoltà. Per questo i rumori ambientali e la musica assumono un'importanza narrativa fondamentale. Ed è qui che si inserisce il quarto elemento di continuità creativa, il compositore Julian Nott, già autore della musica per la serie televisiva e i film di Wallace&Gromit. Nott aggiunge melodie ora orecchiabili ora cupe ma sempre caratterizzate da una ritmica spiccata, pescando nella tradizione popolare, nelle melodie da nursery, nella musica di genere e in quella medievale.

AstleyBakerDavie Ltd assomiglia così a un enorme puzzle in cui ciascuno ha aggiunto la propria tessera, cercando di coniugare originalità e comunicabilità per restituire ai grandi anarchia e candore e per conservarle nei bambini. Tutt'altro che un gioco da ragazzi.