Party

Sexy crimesSi dice che la moda venda sogni – e probabilmente è vero. Ma a volte i sogni di alcuni sono gli incubi di altri. O almeno una di quelle veglie tediose in cui non si dorme e non si è svegli e il tempo non passa mai e ogni minuto è uguale al precedente al punto che diventa impossibile capire se sia passata un'ora oppure se sia già mattina.

L'altra sera apparecchiavo la tavola dando le spalle al televisore e sentivo una voce maschile che infilava perle di saggezza sufficienti ad aprire una catena di bigiotteria.

t1È da tantissimo tempo che non scrivo nulla. Non perché non ne abbia avuto voglia, ma perché sono stato molto impegnato, sia fisicamente che mentalmente. La “direttora” ha cercato più volte di spronarmi, anche con la violenza psicologica, ma alla fine ha capito che su di me non funziona. Visto però che i miei sensi di colpa stanno diventando troppi pesanti da portarmi appresso, e visto che sto passando il mattino ad accarezzare la mia gatta in attesa che arrivino le 15.00 per andare a fare l’ennesimo sopralluogo, ho deciso di “buttare giù due righe” nella speranza che la direttora apprezzi e le pubblichi.

Put em on zi listSono le 23.06 del 31 dicembre 2013. Mi trovo a Pordenone, dove sono nata e sono stata residente fino all'inizio del nuovo millennio, e ascolto un silenzio quasi perfetto: non solo quello dei miei figli che dormono come tutte le altre sere dell'anno, ma anche delle vie circostanti in cui non si sprecano petardi e raudi.